Il morso dello squalo

Rupert Murdoch non se ne sta certo a suonare la cetra mentre News Corp. brucia. L’accorata ammenda pronunciata dal figlio James per lo scandalo delle intercettazioni e la chiusura del tabloid News of the World sono solo le prime mossa di una controffensiva che ha uno scopo chiaro: amputare l’arto per salvare l’organismo. Il trauma della chiusura del “giornale in lingua inglese più letto del mondo”, una leggenda del giornalismo tabloid con 168 anni di storia, potrebbe essere in realtà un colpo di genio dello squalo. Leggi In morte del giornale tabloid di Paola Peduzzi - Leggi Murdoch chiude il tabloid degli scandali, ma Londra è nel panico
di
23 AUG 20
Immagine di Il morso dello squalo
New York. Rupert Murdoch non se ne sta certo a suonare la cetra mentre News Corp. brucia. L’accorata ammenda pronunciata dal figlio James per lo scandalo delle intercettazioni e la chiusura del tabloid News of the World sono solo le prime mossa di una controffensiva che ha uno scopo chiaro: amputare l’arto per salvare l’organismo. Il trauma della chiusura del “giornale in lingua inglese più letto del mondo”, una leggenda del giornalismo tabloid con 168 anni di storia, potrebbe essere in realtà un colpo di genio dello squalo, preoccupato dalla possibilità che il contagio inglese si diffonda nelle altre province dell’impero mediatico. Intervistato dall’agenzia Reuters, l’esperto di diritto dei media Mark Stephens spiega che tirare giù la serranda del tabloid potrebbe evitare all’azienda di svelare l’intero pacchetto di informazioni che sgorgavano copiose dal taccuino dell’investigatore Glenn Mulcaire. Se opportunamente sfruttato, un cavillo della legge potrebbe impedire a Scotland Yard di scavare ulteriormente nel pozzo delle informazioni ottenute illegalmente, limitando l’inchiesta agli elementi emersi finora. Le famiglie dei soldati in Afghanistan, la bambina di 13 anni uccisa, la famiglia reale e altre migliaia di intercettazioni sono prove più che sufficienti per chiudere il giornale con tante scuse e condurre a due arresti di alto profilo, ma negli archivi di News of the World potrebbe esserci anche di più.

Il Guardian, caposquadriglia delle operazioni belliche contro Murdoch, scrive che la polizia sta indagando su “milioni di e-mail” dei direttori di News of the World – una delle divisioni europee di News Corp. – che sarebbero state frettolosamente cancellate da un archivio interno. Queste, sostengono i segugi del quotidiano, mostrerebbero la natura criminale delle comunicazioni fra l’ufficio centrale del tabloid e alcuni investigatori privati. Ma il gruppo del tycoon australiano potrebbe trovare un escamotage legale per ottenere il diritto di distruggere tutto il materiale che finora non è uscito alla luce. Se il primo obiettivo di Murdoch è fermare l’emorragia legale, il secondo è quello di dare stabilità al gruppo sui mercati. La chiusura di News of the World dopo le pressioni giudiziarie e la rivolta degli inserzionisti ha fatto risalire il prezzo del titolo a Wall Street, che è di nuovo crollato, questa volta per via delle notizie sullo slittamento dell’acquisizione di BSkyB. Il gabinetto di guerra di Murdoch dunque dà disposizioni strategiche su più fronti.
Oltre ad ammettere di aver violato gli standard etici che il tabloid pretendeva dagli altri, la direzione di News Corp. ha disposto un’inchiesta interna sullo scandalo delle intercettazioni. Murdoch ha nominato due investigatori speciali, Joel Klein e Viet Dinh, cioè due dei più capaci e smagati esperti di diritto degli Stati Uniti. La geografia offre già un indizio strategico: Murdoch teme che la crisi di credibilità passi nella potente divisione dei media americani – a News Corp. fanno capo fra gli altri Wall Street Journal, Fox News e New York Post – e per questo ha bisogno di investigatori che conoscano bene il territorio che ora è fondamentale difendere.

Klein è stato nominato da Murdoch vicepresidente esecutivo dopo essere stato per otto anni “ministro dell’Istruzione” della città di New York, ruolo che anche i politici più esperti considerano una trappola senza scampo. Prima era stato consigliere legale di Clinton e aveva fatto carriera nel dipartimento di Giustizia. Fra Washington e New York Klein conosce tutti, ma soprattutto è in grado di “fronteggiare tutto”, come dice l’attuale responsabile del sistema scolastico, Dennis Walcott. Il compagno dell’avanguardia legale di Murdoch è un brillante emigrato vietnamita. Professore di legge a Georgetown, partner di uno studio legale fra i più rispettati d’America e assistente del procuratore generale durante l’Amministrazione Bush, Dinh si è occupato di diritto internazionale, politiche della detenzione e ha rappresentato multinazionali in controversie apparentemente insolubili. Viene citato spesso come potenziale candidato alla Corte suprema degli Stati Uniti. Murdoch sa che soltanto un avamposto legale del genere può contenere i danni della grande battaglia.